Gli stemmi dei quattro Rioni di Olmo

Gli stemmi dei quattro Rioni di Olmo

Martina Municchi, Rossella Magrini e Niccolò Parnetti sono i vincitori del concorso di idee finalizzato all’introduzione degli stemmi che andranno a rappresentare i quattro rioni di Olmo.
“Un iniziativa che ha raccolto un ottimo riscontro – sottolinea di Presidente dell’ASD Giostra dei Rioni Roberto Parnetti – non solo per il numero di bozzetti presentati, che sono stati 24, ma anche per le preferenze ricevute che hanno superate le nostre previsioni. A nome del direttivo mi preme ringraziare tutti gli artisti che hanno inviato le loro opere ma anche coloro che hanno partecipato votando tramite la pagina ufficiale di facebook, il sito o con la compilazione dei moduli cartacei predisposti in due attività commerciale di Olmo”.

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Il responso finale vede 861 voti di cui 826 quelli validi così ripartiti 468 espressi sulla pagina di facebook, 256 sui moduli cartacei e 102 inviati alla mail del sito sagradellabistecca.

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Per il Rione di Olmo La Ripa – San Zeno è risultato vincitore il bozzetto nr° 4 presentato da Rossella Magrini che ha ottenuto 90 preferenze e con la seguente descrizione: “Gli attrezzi del lavoro del contadino: la vanga, il forcone e la falce fenaia”.

Per il Rione Olmo Alto il bozzetto vincitore è il nr° 9 presentato da Martina Municchi con 91 preferenze e la seguente descrizione: “Per rappresentare lo stemma di Olmo Alto è stato studiato un simbolo fisico all’interno dei confini all’interno del Rione che rappresenti l’idea di altezza.

Il simbolo scelto è il campanile della Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio rielaborato in chiave stilizzata. Linee circolari esaltano l’altezza del campanile posto al centro dello stemma e sembrano abbracciarlo, raffigurando metaforicamente l’abbraccio dei fedeli e della Chiesa”.

Per il Rione Olmo Basso o Centro il bozzetto vincitore è il nr° 17 presentato da Niccolò Parnetti con 107 preferenze e la seguente descrizione: “Per il Rione Olmo Basso è stato ideato uno stemma che riprendesse il Cranio di Olmo riferibile ad un homo sapiens vissuto circa 50.000 anni fa e rinvenuto il 16 giugno 1863 dal geologo Igino Cocchi durante i lavori per la costruzione della galleria ferroviaria Roma – Firenze. Assieme al cranio fu rinvenuta anche una punta in selce.”

Per il Rione San’Anastasio – Madonna di Mezzastrada il bozzetto vincitore è il nr° 22 presentato da Martina Municchi con 97 preferenze e la seguente descrizione: “Per rappresentare lo stemma di Sant’Anastasio sono state scelte, some simbolo, le colline di olivi che caratterizzano la morfologia del territorio. I colori dividono in due parti lo stemma, e in una di queste, le linee curve simboleggiano i terrazzamenti collinari. Fulcro dello stemma è il ramo d’olivo che con la sua posizione vuole raffigurare il tramonto del sole nel paesaggio collinare”.